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Il maiale di razza Casertana o di Teano, anche detto Pelatello (per la mancanza di setole sulla cute), è una specie autoctona di origini antichissime e dalle caratteristiche uniche. L'area di origine si ascrive alla provincia di Caserta ed in particolare a quell'area circoscritta dai territori appartenenti ai Comuni di Teano, Sessa Aurunca, Mondragone e Carinola. Circa la sua antica origine si hanno diverse testimonianze, sia attraverso rappresentatazioni in molte sculture ed affreschi di epoca romana, che per mezzo di uno scritto di Columella che risale all'inizio del I secolo d.C., infatti nel De re rustica, egli dice: "a temperata aprica si possono pascere animali senza peli" (glabrum pecus) ed ancora si hanno conferme dai risultati degli esami dei reperti archeologici degli scavi di Capua, Pompei ed Ercolano. Oltre a queste tesimonianze storiche, della sua antica origine si ha conferma dai risultati dei reperti archeologici degli scavi di Capua, Pompei ed Ercolano. Morofologicamente questo maiale si presenta con setole assenti oppure se presenti in numero ridotto, colore della pelle che va dal griogio-ardesia al nero-violaceo, testa piccola con orecchie parallele di medie dimensioni portate in avanti, profilo fronto-nasale rettilineo o appena oncavo; arti corti e robusti, ma di sicuro la caratteristica unica di questa razza è la presenza di due protuberanze ai lati del collo denominate bargigli, bargiglioni o, tettole o, dialettalmente scicquaglie, dallo spagnolo chocallos, cioè pendenti orecchini. Esso ha una attitudine ad ingrassare, fronendo delle carni marezzate tenere, compatte e saporite. Maiale rustico, pascolatore, frugale, esso presenta tutte le caratteristiche per essere allevato all'aperto, allo stato brado e semibrado, in boschi di quercia, faggio o castagna. Questa razza di maiale nel 1995 era stata dichiarata FAO con soli 25 capi, una delle cinque razze italiane tra quelle domestiche a rischio di estinzione. Oggigiorno allevatori locali appassionati ed il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole hanno dato via ad un programma di selezione e recupero della razza, rendendo possibile la salvaguardia di un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore. Tra questi appassionati possiamo citare la ditta Adamo Lidia, che attualmente può vantare un allevamento di oltre 100 capi, situata in una frazione centenaria di nome Cappelle del comune di Teano, alle pendici meridionali del vulcano di Roccamonfina, in prossimità di un bosco di querce, dove questi maiali vivono allo stato semi-brado. Contatti: e-mail:
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