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Terremoto in Abruzzo PDF Stampa
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Blog - Blog
Scritto da Dott. Ernesto De Fusco   
Giovedì 23 Aprile 2009 00:00

QuestionE' stato veramente così forte questo terremoto in Abruzzo? Gli strumenti non mentono, ma molte vite, se non tutte potevano essere risparmiate? Solo ora, a catastrofe avvenuta si cerca, non tanto di chi è la colpa, ma il capro epsiatorio, perchè poi alla fine qualcuno bisogna pur accusare. E' così purtroppo, che funziona  l'Italia, e di esempi in passato ne abbiamo avuti. A quanto sembra, almeno dai primi sopralluoghi ad alcune strutture, quali la casa dello studente e l'ospedale, essi sembrano essere stati costruti con materiali scadenti e non conformi con quanto previsto dai progettisti. Allora mi chedo: chi doveva controllare, dove era? O, cosa ha controllato? Inoltre, chi fornisce materiale per le costruzioni, per quale motivo dovrebbe essere controllato? Non dovrebbe fornire (a prescindere), materiale conforme a quanto prescritto dai capitolati di appalto etc.? Se ciò non è accaduto, allora alla base già esiste una preterintensionalità alla truffa, ecco tutto. E' solo in Italia che si lavora non per lavorare, ma per guadagnare il più possibile a scapito di tutto e di tutti, in questo caso di un bene prezioso ed insostituibile, quello di vite umane. Mi viene spontaneo chidermi se è stato veramente il terremoto ad uccidere quelle persone o siamo stati noi? Con il nostro silenzio, con il nostro fare da italiani del lasciar correre, del dire "tanto non succede niente" invece . . . . Si stanno cercando ora i mezzi ed i modi per ridare una vita normale a quelle povere persone coinvolte in una tale catastrofe, ma purtroppo la tragedia l'hanno già vissuta e continuano a viverla. Spero solo che passato il momento dell'emergenza i malcapitati non vengano dimenticati e lasciati "vivere" come nomadi chissà ancora per quanti anni nelle tende o nei container. Siamo sempre i soliti, in Italia le opere sono quelle che costano di più, però non si capisce il perchè ed anche perchè sono anche tra le più scadenti, ma allora tutti i soldi investiti dallo Stato che fine fanno? Vanno a gonfiare i conti in banca dei politici in carica? Oppure vanno agli organi preposti per il controllo, per far chiudere un occhio o tutti e due? La riflessione che mi viene da fare, è che prima di compiere qualunque azione bisogna pensare a tutte le conseguenze che ne verranno da essa, e decidere non per quello che potrà essere un nostro bene o vantaggio, ma quello che più è giusto fare nei riguardi del bene della comunità, talora ciò non fosse possibile perchè aventi un ruolo di sottoposti, avere il coraggio di denunciare il caso.

E.D.F.

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Maggio 2009 20:22
 

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