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E' stato veramente così forte questo terremoto in Abruzzo? Gli strumenti non mentono, ma molte vite, se non tutte potevano essere risparmiate? Solo ora, a catastrofe avvenuta si cerca, non tanto di chi è la colpa, ma il capro epsiatorio, perchè poi alla fine qualcuno bisogna pur accusare. E' così purtroppo, che funziona l'Italia, e di esempi in passato ne abbiamo avuti. A quanto sembra, almeno dai primi sopralluoghi ad alcune strutture, quali la casa dello studente e l'ospedale, essi sembrano essere stati costruti con materiali scadenti e non conformi con quanto previsto dai progettisti. Allora mi chedo: chi doveva controllare, dove era? O, cosa ha controllato? Inoltre, chi fornisce materiale per le costruzioni, per quale motivo dovrebbe essere controllato? Non dovrebbe fornire (a prescindere), materiale conforme a quanto prescritto dai capitolati di appalto etc.? Se ciò non è accaduto, allora alla base già esiste una preterintensionalità alla truffa, ecco tutto. E' solo in Italia che si lavora non per lavorare, ma per guadagnare il più possibile a scapito di tutto e di tutti, in questo caso di un bene prezioso ed insostituibile, quello di vite umane. Mi viene spontaneo chidermi se è stato veramente il terremoto ad uccidere quelle persone o siamo stati noi? Con il nostro silenzio, con il nostro fare da italiani del lasciar correre, del dire "tanto non succede niente" invece . . . . Si stanno cercando ora i mezzi ed i modi per ridare una vita normale a quelle povere persone coinvolte in una tale catastrofe, ma purtroppo la tragedia l'hanno già vissuta e continuano a viverla. Spero solo che passato il momento dell'emergenza i malcapitati non vengano dimenticati e lasciati "vivere" come nomadi chissà ancora per quanti anni nelle tende o nei container. Siamo sempre i soliti, in Italia le opere sono quelle che costano di più, però non si capisce il perchè ed anche perchè sono anche tra le più scadenti, ma allora tutti i soldi investiti dallo Stato che fine fanno? Vanno a gonfiare i conti in banca dei politici in carica? Oppure vanno agli organi preposti per il controllo, per far chiudere un occhio o tutti e due? La riflessione che mi viene da fare, è che prima di compiere qualunque azione bisogna pensare a tutte le conseguenze che ne verranno da essa, e decidere non per quello che potrà essere un nostro bene o vantaggio, ma quello che più è giusto fare nei riguardi del bene della comunità, talora ciò non fosse possibile perchè aventi un ruolo di sottoposti, avere il coraggio di denunciare il caso.
E.D.F.
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