Negli anni dell'università ci parlavano dei famosi contatti stratigrafici, ossia dei contatti tra diverse litologie o unità stratigrafiche, ma per noi studenti era cosa molto difficile da immaginare, perchè non si riusciva mai a capire la scala, in quanto a volte sulle carte geologiche questi si estendono anche per alcuni chilometri per cui immaginare "il contatto" tra due litologie differenti risultava molto difficile. A scopo di chiarimento ma da non considerare come unica modalità di contatto verranno pubblicate delle foto a riguardo. Ecco uno splendido esempio di contatto (n°1) tra un cono di scorie (c) e dei depositi piroclastici, tufiti ocracee e paleosuoli (t), rilevati sul versante meridionale del vulcano di Roccamonfina, nei pressi della Frazione Cappelle di Teano (CE).

Potete osservare in dettaglio il contatto ingrandendo le foto che seguono:







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Oltre a questo contatto a poche centinaia di metri lungo una strada sterrata che conduce all'abitato di Casale di Carinola, si rinviene il contatto stratigrafico tra Ignimbrite Campana (Tufo Grigio) (i) e paleosuolo appartente alla formazione di tufiti (t), in questo primo contatto lo strato di tufo grigio ha lo spessore di qualche metro ed aumenta spostandosi verso Sud.



 
il secondo contatto, che si rinviene lungo la stessa strada, le litologie interessate sono medesime, in particolare nel paleosuolo sottostante è visibile uno strato metamorfosato di colore rosso mattone, dello spessore di circa 3 - 4 cm.       
Seguono uno stralcio della Carta geologica d'Italia e stralcio della Tavoletta topografica dove sono ubicati i contatti rilevati.
Note: le lettere in corsivo all'interno delle parentesi indicano la litologia riportata sulla carta geologica. (Le foto sono state realizzate dal Dott. Geol. E. De Fusco e A. Migliozzi)
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